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    Associazione : Sirm

La SIRM si tinge di rosa e promuove in tutta Italia la Prima Giornata Nazionale della Radiologia Senologica mediante una campagna di comunicazione rivolta alla popolazione che prevede l'attivazione di un forum online dedicato e di un numero telefonico verde gratuito.

La Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM) intende promuovere, anche attraverso il contributo del Ministero della Salute, in occasione dell’8 Marzo, la Giornata Internazionale della Donna, un'iniziativa dedicata alla Radiologia Senologica in favore della diagnosi precoce del tumore mammario.

L’obiettivo è focalizzare l’attenzione del pubblico femminile sull’importanza dell’adesione ai programmi di screening che si rivolgono alle donne asintomatiche invitate ad eseguire la mammografia per identificare precocemente la possibile malattia.

Una cabina di regia nazionale, coordinata dalla Sezione di Studio di Senologia della SIRM,metterà a disposizione delle donne tutte le informazioni utili alla prevenzione del tumore mammario, anche in considerazione dei diversi profili di rischio, nel contesto di una più ampia programmazione nazionale fortemente voluta dalla SIRM, da sempre favorevole al consolidamento dei percorsi di salute su tutta la popolazione italiana.

La Giornata Italiana della Radiologia Senologica dell’8 Marzo vuol essere infattiun programma articolato di informazione rivoltoalladonne sistematicamente invitate ad eseguire la mammografia con lo scopo di identificare la possibile malattia in fase precoce e riuscire a modificarne l’evoluzione.

Se il tumore è diagnosticato precocemente, la sopravvivenza può arrivare al 90%.

La mammografia di screening non è un vaccino (ovvero non consente una prevenzione primaria che riduca l'incidenza della malattia) ma è un fondamentale programma di salute pubblica di prevenzione secondaria che abbatte la mortalità e riduce l'aggressività dei trattamenti.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha recentemente analizzato numerosi studi giungendo alla conclusione che lo screening mammografico nelle donne tra 50 e 70 anni riduce la mortalità di circa il 40%.

Secondo una elaborazione SIRM su dati dell'EuroScreenWorkinggroup, ogni 100.000 donne tra 50 e 70 anni che aderiscono allo screening mammografico, 800 avranno salva la vita grazie allo screening.

I minori successi nel trattamento dei casi di tumore della mammella maschile (solo l'1% rispetto a quelli femminili ma spesso diagnosticati in ritardo) confermano che lo screening rivolto alla popolazione femminile è davvero efficace.

Giova ricordare che molti programmi di screening regionali italiani stanno positivamente estendendo la fascia d’età delle donne invitate da 45 a 74 anni, sulla base della valutazione dell’elevato numero di anni di vita salvata con la diagnosi precoce nelle quarantenni e della maggiore frequenza della malattia nelle settantenni. La SIRM è a favore di questa estensione in tutte le regioni italiane.

L’obiettivo generale della Giornata della Radiologia Senologica dell’8 Marzo 2019 è la sensibilizzazione delle donne in tema di diagnosi precoce del tumore mammario, in particolare quelle che, per specifiche condizioni, hanno una scarsa percezione dell’importanza della prevenzione senologica.

Le informazioni da fornire alle donne riguardo alla mammografia ed allo screening sono molto importanti e saranno fruibili grazie all'attivazione del Servizio SIRM caratterizzato dal Numero Verde dedicato 800.28.24.62 per il quale un pool di esperti SIRM offriranno gratuitamente le informazioni richieste.

E’ importante che le donne siano informate in merito alle modalità di svolgimento dell’indagine mammografica, compresa la possibilità di sentire effettivamente dolore (4-12% dei casi) dovuto alla necessaria compressione della mammella durante l’indagine (che tuttavia migliora la qualità dell’indagine e riduce la dose di radiazioni). La compressione è un possibile momentaneo fastidio per un potenziale guadagno di vita.

E’ importante che le donne sappiano che il rischio di tumori indotti dai raggi X utilizzati in mammografia è molto basso. Secondo uno studio, l’esecuzione della mammografia per 34 anni (annuale tra 40 e 55 anni, biennale tra 56 e 74) comporterebbe il rischio di un tumore mammario radioindotto ogni 1000 donne.

Comparato con quello della diagnosi di tumore mammario nell’arco della vita di una donna, che nei paesi occidentali è valutabile intorno al 10%, il rischio naturale di tumore mammario è 100 volte superiore a quello di tumore indotto dalla mammografia. Il bilancio rischio-beneficio è certamente a favore dello screening mammografico.

E’ importante che le donne sappiano che, nell’ambito dello screening, potranno essere richiamate per eseguire approfondimenti necessari per completare la diagnosi mediante mammografia tridimensionale (tomosintesi), ecografia ed, eventualmente, agobiopsia. Un approfondimento è richiesto in circa il 5% delle donne che fanno la mammografia di screening e solo al 10-15% delle donne richiamate sarà diagnosticato un tumore. Essere richiamate dallo screening è, molto spesso, solo un approfondimento radiologico senza altre conseguenze.

E’ importante che le donne che si sono sottoposte ad intervento al seno a scopi estetici sappiano che la presenza delle protesi non controindica l’esecuzione della mammografia di screening. Esse dovranno solo avvisare della presenza delle protesi perché l’indagine sia eseguita in modo ottimale.

E’ importante che le donne sappiano che dopo i 74 anni, se in buona salute, vi è indicazione a continuare ad eseguire la mammografia biennale di prevenzione su base volontaria (anche se lo screening non invia l’invito). Per questo aspetto la SIRM condivide la posizione dell’American Cancer Society che afferma l’importanza dello screening mammografico quando vi è la previsione di dieci o più anni di vita. La prevenzione è importante anche nelle donne anziane.

E’ importante che le donne sappiano che, come tutti test diagnostici, anche la mammografia, pur essendo efficace nel ridurre la mortalità, ha i suoi difetti. Circa un 28% dei tumori può non essere evidenziato, soprattutto nelle donne più giovani o con seno denso. Perciò la donna non deve mai sottovalutare i sintomi mammari, anche poco tempo dopo aver eseguito una mammografia negativa. In particolare, in presenza di nodulo palpabile, retrazione della cute o del capezzolo, secrezione dal capezzolo, la donna deve rivolgersi al medico radiologo senologo per un approfondimento urgente che deve essere eseguito entro pochi giorni.

E’ importante che le donne sappiano che non tutti i tumori mammari diagnosticati allo screening sono aggressivi e fatali. In assenza di screening mammografico alcuni tumori potrebbero rimanere asintomatici a causa della loro crescita molto lenta. Tuttavia questi tumori non possono essere distinti da quelli che, non diagnosticati e non trattati, potrebbero essere fatali. Quindi, se vogliamo ridurre la mortalità per tumore mammario, dobbiamo accettare un tasso di tumori diagnosticati e trattati anche se biologicamente non rilevanti. La loro quantificazione è tema complesso e controverso. Una stima attendibile valuta che possano essere tra l’1% e il 10%.

E’ infine importante che le donne sappiano che in caso di elevata familiarità per tumore mammario e ovarico (il cosiddetto “alto rischio”), il percorso di screening senologico si differenzia notevolmente,richiedendo un inizio anticipato (a 25 anni) e l’utilizzo della risonanza magnetica. Se la donna ritiene di appartenere ad una famiglia ad alto rischio può rivolgersi al medico di famiglia od al medico radiologo senologo che valuterà l’opportunità di rivolgersi a centri dedicati.

I molti argomenti sono complessi e non facilmente semplificabili. Ogni donna, a qualsiasi età, può rivolgersi al medico radiologo senologo e ricevere consigli sulle soluzioni più adatte alla prevenzione, tenendo conto anche delle preferenze individuali di ciascuna.

Grazie all'impegno della Sezione di Senologia della SIRM, nel corso della Giornata Nazionale della Radiologia Senologica, saranno realizzate numerose iniziative sui temi della prevenzione e della ricerca applicata alla salute della donna e delle buone pratiche della diagnosi precoce del tumore alla mammella.

Tra le altre iniziative, sarà reso operativo sul sito SIRM un forum online attraverso il quale le donne potranno chiedere agli esperti informazioni sulla diagnostica senologica a supporto del servizio offerto dal numero verde dedicato.

La Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM) è l'unica società scientifica dei medici radiologi, è accreditata presso il Ministero della Salute e conta più di 11000 soci. Fondata nel 1913, rappresenta una delle principali società medico-scientifiche italiane. Al centro della sua attività vi è la promozione della ricerca scientifica e l'aggiornamento culturale e professionale nel vasto ambito dell'imaging biomedico, nei suoi aspetti fisici, biologici, diagnostici, radioprotezionistici e informatici.

Il Presidente
Prof. Roberto Grassi

 

https://www.sirm.org